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Blog di Fabio Cuoppolo, 27 anni, che ha la pretesa, ogni tanto, di instillare qualche dubbio nei suoi pochi affezionatissimi lettori
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venerdì 26 luglio 2013

il grigio funzionario di partito e l'evasione


“Esiste una quota di evasione di sopravvivenza, che non si può accettare, ma bisogna combattere con le riforme”

Queste più o meno le parole di Stefano Fassina, il cui comportamento e le cui opinioni da grigio funzionario di partito (De Luca lo chiama il pessimista cosmico) non mi hanno mai entusiasmato. Naturalmente è stato attaccato a testa bassa da esponenti stessi del suo partito.

Come si fa a criticare una fotografia della realtà, per quanto possa non piacere? O crediamo che in un Paese in recessione con una pressione fiscale diretta del 45% l’evasione sia tutta di ricchi furbetti ?
Discutere se è la pressione fiscale insostenibile che porta ad un’ evasione stimata in 140mld di euro all’anno oppure se è l’alta evasione che fa crescere le tasse per chi le paga è come discutere  se sia nato prima l’uovo o prima la gallina: non porta a nessuna soluzione.

giovedì 27 dicembre 2012

Grasso e gli applausi spontanei della platea addomesticata

La notizia di oggi è che  Grasso, il procuratore nazionale antimafia, ha chiesto l'aspettativa al CSM per motivi elettorali, probabilmente per candidarsi nel PD, soltanto qualche giorno dopo aver criticato Ingroia per lo stesso motivo.

Sarebbe utile ricordare due cosette a proposito di Pietro Grasso.

Nessuno dubita della sua onestà, ma è opportuno stato nomitato procuratore nazionale antimafia grazie alla manina di Berlusconi e del suo governo che nel 2005 infilarono un emendamento ad personam nella legge Castelli sulla giustizia  per escludere la candidabilità di Giancarlo Caselli a procuratore nazionale antimafia mettendo un tetto d'età. Un tetto che non esiste in politica e nei posti di potere, che molti mantengono vita natural durante, ma in quella occasione evidentemente andava posto. L'esclusione di Caselli di fatto favorì Grasso, che non disse mai niente sull'accaduto, nemmeno dopo che la Corte Costituzionale dichiarò illegittimo quel provvedimento.

Memorabile poi la sua frase sul Governo Berlusconi, al quale secondo Grasso, bisognava dare un premio per la lotta alla mafia. Debito di riconoscenza evidentemente, dimenticando che i grandi arresti di quel periodo storico erano dovuti alla testardaggine di forze dell'ordine e magistratura, non certo a quel governo che invece ha tagliato sulla sicurezza, sulle direzioni distrettuali antimafia, ha fatto una guerra perpetua alla magistratura, ha cercato di smontare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia, non ha dato protezione adeguata ai testimoni di giustizia, ha favorito evasione fiscale e corruzione sempre più terreno fertile della criminalità organizzata. 

Anche Dell'Utri di fatti, oggi, interviene così "Giudico bene il suo operato, è stato positivo e accorto. Si è impegnato sempre in modo concreto nella lotta alla mafia". Paese strano nel quale un condannato per favoreggiamento alla criminalità organizzata giudica chi lotta bene contro la mafia e chi invece no. 

La platea radical chic è invece pronta ad applaudire. La platea addomesticata del volemmose bene alla Fabio Fazio ( che a Grasso dà sempre uno spazio enorme) che tanto riscontra favori in certa sinistra.


domenica 4 novembre 2012

L'On. Esposito e i colpi di spugna

L'on. Stefano Esposito mi ha tolto l'amicizia su Facebook perchè ho cercato di evitare che diffondesse notizie che si sono poi rivelate false. 
Ma andiamo per ordine. Il 30 ottobre Esposito scrive così sul suo profilo Facebook 

"AGGIORNAMENTO SULLA LEGGE ELETTORALE: oggi in Commissione al Senato l'emendamento presentato dai radicali che avrebbe istituito il doppio turno alla francese è stato respinto PER 1 VOTO. Sapete chi è stato determinante? L'IDV che si è astenuta, quelli che hanno promosso il referendum per il ritorno al mattarellum. VERGOGNA! Facciamo girare questa notizia."

Io gli rispondo "pare che pardi abbia votato a favore quindi aspetta prima di far girare notizie false" 

Sua risposta "Ora cerca di salvare la faccia ma il gioco non funziona" 

Al che gli faccio presente che lo dice Ceccanti (senatore del PD, il suo partito) non certo il senatore Pardi. 

Sua risposta "Appunto.. Alla camera l'ha annunciato Giacchetti nostro segretario d'aula che da 53 gg è in sciopero della fame per chiedere il cambio della legge elettorale. Mi fido più di lui." 
(Notare che mentre Ceccanti è in commissione, Giacchetti non lo è)

e poi va avanti a fare battute su IdV e i valori immobiliari sul quale non mi dilungherei. Ci sono sentenze (per lui che si definisce un garantista) che dicono il contrario, ma a Esposito non interessano. Forse è troppo occupato a credere a Penati. 

Torniamo alla questione iniziale: nel frattempo non solo Ceccanti (senatore del Pd, il suo partito) conferma che Pardi ha votato a favore, ma anche i radicali Perduca e Poretti (eletti nelle liste Pd, il suo partito), autori dell'emendamento messo in votazione in Commissione Affari Costituzionali, si esprimono. Infatti scrivono:


"Da quanto raccolto ieri pomeriggio pareva che il Senatore Pancho Pardi avesse votato contro, uno scambio di tweet fino a tardi col Senatore Ceccanti ha chiarito che oltre ai nove componenti del PD in 1a Commissione tra gli 11 voti a favore dell'emendamento Radicale ci fossero anche l'IDV e il Presidente socialista Vizzini. Bene, anzi male, perche', fermo restando che a nostra conoscenza anche nel PDL in 1a commissione esistono senatori a favore dell'uninominale, sarebbe quindi stata cruciale l'assenza politica dell'UDC, quello stesso UDC che notoriamente e' contrario a qualsiasi riforma elettorale non li veda come determinante, ma quello stesso UDC con cui il PD vuole allearsi in tutta Italia proprio come in Sicilia." 

In tutto questo 43 mi piace e 33 condivisioni del suo status che quindi a questo punto diffonde una notizia poi rilevatasi falsa. La soluzione del colpo di spugna è eliminarmi dalle amicizie. (come un NO TAV qualsiasi). Naturalmente è legittimo, il profilo è suo e faccia quello che vuole. Così come questo blog naturalmente. 








giovedì 25 ottobre 2012

a proposito delle regole delle primarie

Confesso che in tutta questa confusione non ho ancora capito bene le regole delle primarie del centrosinistra. E non credo le abbia capite bene nemmeno la mitica figura sociologica della casalinga di Tortona, che così probabilmente a votare non ci andrà.
 
Nella confusione però mi è sembrato di intendere che a differenza delle scorse "edizioni" il voto è riservato ai maggiorenni, che "tanto alle politiche mica votano"  (ma se per questo nemmeno gli immigrati, ndr).  In pratica un 16enne si può iscrivere al partito, ma non può votare alle primarie.
 
Probabilmente oltre a me e alla casalinga di Tortona, ci saranno molti altri che faticheranno a comprendere.
 

giovedì 6 settembre 2012

minetti, penati e l'audience

Più che agitarsi per la Minetti che non si dimette, dovremmo farci la domanda perchè non ci si agita per Penati che continua a sedere in quel consiglio regionale. Con accuse infinitivamente peggiori.
Purtroppo un bel paio di tette (anche se rifatte) fanno sempre più audience di una brutta storia di tangenti.


mercoledì 29 agosto 2012

Grillo e Benigni

Beppe Grillo attacca Benigni su quanto ha incassato dalla Festa dell'Unità, o Democratica che dir si voglia.

Se ne intende perchè nel 1984 il suo cachet per partecipare alla festa dell'Unità di Dicomano (Firenze) fu di 35 milioni. Il brutto tempo e l'incasso magro fecero sì che gli chiesero di ridursi il cachet. Rifiuto del comico e qualcuno fece un mutuo ventennale....per ripagare i milioni che mancavano.

30 anni dopo è lecito fare i conti in tasca ad altri?



martedì 8 maggio 2012

Per una stella in più

In(atteso) boom del MoVimento 5 stelle in tutta Italia. Preferenze in molti casi raddoppiate ai sondaggi della vigilia delle amministrative (ma ormai fare i sondaggi ha valenza visto che per più della metà dei partiti ha sbagliato colpevolmente percentuali anche per 2 o 3 volte?), con punte di oltre il 20%. 

Tutta la responsabilità va al sistema dei partiti (nessuno escluso) italiano. E alcune delle percentuali lo dimostrano: tra dissoluzione del Pdl, scandalo Lega (-60% in moltissimi piccoli centri), Terzo Polo (detto anche 3 voti 3), Fli e Api da Chi l'Ha Visto, Federazione della Sinistra che fa semplice testimonianza c'è solo l'imbarazzo della scelta. Sel e Idv generalmente al palo, ma che esprimeranno probabilmente sindaci a Genova e Palermo, dopo Milano, Cagliari, Napoli (tolte le candidature autorevoli delle grandi città, le amministrative le patiscono sempre, meglio invece alle politiche e alle europee, dove c'è più voto d'opinione).
Il segnale più importante e negativo è tuttavia l'astensionismo, sfiducia crescente in partiti che capacità di capire il momento del Paese l'han persa da tempo. 

Se le colpe dei partiti sono chiare a tutti, e chiarissime a me che in un partito ci milito, veniamo tuttavia alla presunta soluzione, il Movimento 5 stelle.  Non è un partito. Quale sarebbe la differenza non l'ho capita. Se un partito politico è " un'associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. L'attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per "ambito prevalente" quello elettorale." (Wikipedia) il Movimento in cosa si discosta? Dal fatto di non avere sedi e segreterie? E allora perchè, per esempio in Piemonte, con parte dei soldi del gruppo regionale si pagano degli stipendi a del personale? E le sedi? Il primo sindaco grillino d'Italia ha dichiarato che ha affittato una sede. E cosa c'è di male? Serve per fare campagna elettorale, e le stesse costituiscono ancora un mini baluardo di discussione politica e di confronto.

Uno vale uno si dice. Ma se le epurazioni vengono decise dall'alto, in cosa si discosta il Movimento dal resto del panorama politico non è ancora chiaro. 

Rimborsi elettorali, trasparenza e stipendi? Torniamo a guardare un po' al Piemonte, regione dove il Movimento alle regionali di 2 anni fa prese una percentuale ragguardevole eleggendo ben 2 consiglieri. In nome della trasparenza pubblicano sul sito le loro buste paga (a proposito siamo a maggio 2012, visto che c'è qualcuno pagato con i soldi nostri, UN DIPENDENTE appunto, aggiornatevi un po') e sorpresa sono le cifre di tutti gli altri consiglieri regionali, e non certo i 2500 euro al mese. 
Risposta:  il resto dei soldi sono in un fondo ad Hoc per la restituzione dei soldi ai cittadini, insieme alle CENTINAIA DI MIGLIAIA di euro che servono per il funzionamento del gruppo consiliare regionale  E così che è stato programmato il Restitution Day, che ha restituito 10000 euro. E gli altri? E a chi è intestato il conto corrente? E perchè alcuni dei soldi sono finiti a esponenti stessi del Movimento? Provate a immaginare se l'avesse fatto uno di un partito? "si danno i soldi a sè stessi, i partiti sono morti, vaffanculo, ci va trasparenza cazzo, li spazzeremo tutti, loro non si arrenderanno, noi neppure". 
Nel frattempo gli eletti continuano a litigare (Biolè, Bono e Bertola).Come i vari cacicchi e truppe cammellate del Pdl, del Pd, di Sel e di IDV. Il nuovo, si diceva. Forse è vero il nuovo, almeno loro lo fanno in rete.

Il bilancio del gruppo è pubblico, ottimo, meritorio, da copiare.  Ma 12000 euro di spese per telefonate?? Nell'era di Skype che la rete il 2.0 blablabla.

Lasciamo ora le beghe locali per andare sul nazionale. In città dove il Pd tiene, Sel e Idv più o meno si confermano, e Pdl e Lega che insieme non fanno il 15% è così difficile immaginare che parte di quell'elettorato si è spostata sul Movimento, e spiega (in parte) il successo? E' una bestemmia?

Dietro Beppe Grillo ci sono troppe persone perbene e intelligenti per non rendersi conto delle troppo contraddizioni del comico, che, volenti o nolenti, ricascano su tutti.  "No euro", (e poi cosa dopo ndr) ? "Gli immigrati se ne stiano a casa loro",  "Vendola? Un busone (frocio ndr)" . GDF che controlla gli evasori "succhiasangue", "la mafia non ha mai strozzato nessuno", "macchine elettriche, no alla lobby dei petrolieri e delle banche " (lui aveva una Ferrari e una barca a motore). Sonia Alfano e Luigi de Magistris? Traditori del mandato del blog. Travaglio e il Fatto Quotidiano)  "prendono soldi da Eni e Finmeccanica, vergogna".....

Beppe, uno  che ha sempre rifiutato un contradditorio e mai sopportato una critica. Esiste solo lui, e Casalegno dietro a fare da spin doctor...DEMOCRAZIA si diceva. 

Lasciare in mano alcuni pregevoli temi sposati dal Movimento solo a loro è un errore vergognoso dei partiti. E' antipolitica anche questa. Ma per favore, basta ipocrisie.
 









giovedì 15 settembre 2011

E LA REGIONE PAGA

Quando si decideranno i consiglieri regionali Andrea Stara e Mercedes Bresso a rientrare nel gruppo consiliare Pd e a rinunciare ai 2.5 milioni di euro in 5 anni che costano alle casse regionali i loro 2 gruppi monopersonali Insieme per Bresso e Uniti per Bresso? 
I costi maggiori derivano dalle spese per l'esercizio del gruppo consiliare (di cui una parte è fissa indipendetemente dal numero che rappresenta), dai gettoni per le capigruppo e da tutta una serie di costi correlati. 

Da iscritti del Pd come fanno a essere in gruppi consiliari diversi? Addirittura 2, non 1.....
Non esiste una commissione di garanzia che li obblighi a risolvere la situazione? 
Di certo che Stara sia compagno della Bragantini non aiuta....intanto la Regione paga...