BENVENUTI!

Blog di Fabio Cuoppolo, 27 anni, che ha la pretesa, ogni tanto, di instillare qualche dubbio nei suoi pochi affezionatissimi lettori
Visualizzazione post con etichetta monti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta monti. Mostra tutti i post

martedì 19 giugno 2012

tra cecchi paone e cassano

Se dovessi scegliere tra chi è stato più a sfavore degli omosessuali tra Cassano e Cecchi Paone non avrei dubbi: il  secondo sicuramente. Cassano ha espresso in maniera rozza una sua opinione, della quale non dovrebbe fregarci nulla. Già le opinioni di un calciatore che parla di calcio annoiano per banalità e ipocrisia, figuratevi quanto c'è di interessante in un calciatore che parla di temi extracalcio. Se poi è Cassano, notoriamente persona non acculturata, l'interesse scende oltre lo zero e rischia di avvicinarsi al fastidio. E' come se chiedessimo a Monti di fare gol nei quarti di finale dell'Europeo e lo valutassimo per questo.

Il signor Cecchi Paone invece pesca nel torbido. Volgare, strumentalizzatore del tema omosessualità per provare a invertire la parabola discendente della sua carriera televisiva (da conduttore di programmi di cultura al nulla), violento. Perchè vorrebbe obbligare al coming out un calciatore, ancora più difficile per chi deve calcare l'erba di uno stadio.

martedì 28 febbraio 2012

BRUNETTA NOBEL ECONOMIA?

Brunetta insiste nella sua teoria ridicola secondo cui il tormentone spread che scende con Monti dopo Berlusconi è falso. Per dimostrarlo fa un breve grafico di raffronto con la media degli ultimi 100 giorni di Berlusconi e i primi 100 di Monti. Lo vediamo sotto:


Se andassimo a sinistra fino al 2008 (anno della vittoria di Berlusconi) vedremmo che lo spread era a 30.

Ma rimaniamo pure su questo grafico. Lo capisce pure un imbecille che il dato della media non vuol dire nulla. In economia vale il trend e non solo il valore assoluto. Non sono mai stato forte in matematica, ma basta fare una derivata prima per smentire il nano.
Tutto questo senza addentrarsi in considerazioni sulle variabili esogene (differente liquidità della BCE negli acquisti dei titoli di Stato, ridotto nelle ultime settimane).

Per uno che sostiene di aver sfiorato il nobel per l'economia non c'è male.

Dalla periferia al centro. Anche no

Un articolo del decreto liberalizzazioni appena approvato dal Senato obbliga gli enti locali (comuni, province e regioni) a trasferire il 50% della propria liquidità alla Tesoreria dello Stato. Dalla periferia al centro. 

Curioso che un "governo di banchieri", come viene spesso sbrigativamente liquidato, tolga circa 8 miliardi di euro di liquidità dal sistema bancario sui cui conti correnti si appoggiano gli ee.ll.

In un momento di enorme difficoltà di liquidità degli enti locali sottoposti a tagli quasi insostenibili la norma è assolutamente da rivedere e ci sono i margini per far cambiare idea al Governo. Anche alla luce della possibile incostituzionalità dovuta al Titolo Quinto della Costituzione

giovedì 16 febbraio 2012

considerazioni economiche del giorno

1 - Le maledette agenzie di rating declassano a manetta e ultimamante i mercati azionari e dei titoli di stato spesso vanno in controtendenza. Depotenziare gli effetti perversi di Moody's e sorelle è un imperativo.

2- Ici sui beni della Chiesa a breve? Se la montagna non partorisce il topolino, sarebbe incredibile. L'opinione pubblica è strafavorevole e neppure la Chiesa strepita tanto. Tempi veramente particolari.

3- I controlli spot della Gdf e qualche norma antievasione semplice semplice avranno un effetto deterrente. Tra un po' spunterà un cosidetto tesoretto. Per legge va legato il recupero dell'evasione alla riduzione dell'Irpef. 15 miliardi di recupero (un risultato a portata di mano, che anzi per me sarà ampiamente superato) permettono una riduzione di 3 punti percentuali dell'aliquota sui redditi bassi. Dal 23% al 20%. E' l'unico modo per contribuire al cambiamento culturale di questo Paese.

lunedì 5 dicembre 2011

lacrime e sangue

Ieri la manovra "salva Italia" presentata da Monti. Si immaginava che sarebbe stata così, tasse tasse tasse, maledette e subito. Eppure nonostante questo ci sono troppe cose che per me si potevano impostare meglio.  Provo modestamente a fare alcune riflessioni.

La riforma delle pensioni è pesantissima, le classi vicine alle pensione sono effettivamente penalizzate, ma forse bisognava trovare un meccanismo per salvaguardare le persone che erano vicino alla pensione e che erano in mobilità o in procinto di perdere il lavoro. Allungando l'età non si allungano comunque le speranze di rientrare nel mercato del lavoro una volta usciti e quindi è un doppio dramma.

Se queste classi sono penalizzate non vedo un grosso riequilibro nei confronti delle generazioni più giovani. Non è certo l'intervento di un miliardo sull'irap per le aziende che assumono giovani che è decisivo. L'unica cosa che serve sul serio è una riforma degli ammortizzatori sociali,chissà nelle prossime settimane....

L'una tantum sui capitali scudati di solo 1,5 % è solo simbolico. Credo che sia la cosa peggiore, se bisognava farlo, bisognava arrivare almeno al 5%, raddoppiando il contributo ridicolo che hanno versato con lo scudo di Berlusconi e Tremonti e trovando così le risorse per allargare la fascia di esenzione del blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni. (che già era insufficiente di almeno il 50% rispetto all'inflazione reale peraltro).


Troppi i tagli agli enti locali, soprattutto ai comuni. Non si può continuare a scaricare sui servizi e sulle addizionali (rientra quella sull'ICI) la spesa incontrollata degli enti intermedi e dello stato centrale.

L'intervento sulle province francamente non l'ho capito, o servono o non servono. Lasciarle agonizzanti e facendole diventare ancora più ostacolo alla burocrazia mi sembra una scelta inspiegabile.

Sui costi della casta praticamente nulla, e non è tanto lo stipendio dei parlamentari che incide, quanto lo sperpero smisurato dei rimborsi elettorali. Ma quelli sembrano intoccabili.

Poca roba sui conti correnti e sui conti titoli, niente sull'aumento della tassa sulle rendite finanziarie. Questa però è una battaglia da fare a livello europeo e deve essere portata al 20% subito.

Tracciabilità a 1000 euro è un po' alta, non porta a tanto. Se non si voleva andare sotto i 500 euro (con i problemi dei tagli alti di banconote) almeno ci si poteva attestare a questa cifra. 

Attendiamo il parlamento per vedere se verrà modificato qualcosina, per adesso l'unica buona notizia è lo spread calato al 3,75%.

sabato 19 novembre 2011

IPSE DIXIT #2

Bricolo della Lega Nord al Senato dopo il discorso di Monti lo attacca con :

"ha CREATO il ministero della Coesione territoriale che rappresenta l'antifederalismo"

Peccato che il ministero esisteva già nel governo Berlusconi e ministro era Raffaele Fitto.